Vi chiederete che senso ha questa domanda che mi è affiorata spontaneamente mentre riflettevo sul mio personale contributo al nostro blog FoodLoose.

Cosa può comunicare un blog che parla di cibo che non sia già stato detto, illustrato, filmato, pubblicato?!

Tutto lo scibile umano è a disposizione di chi si pone domande e sa digitare su una tastiera; ricette e programmi televisivi sul cibo ci vengono oramai proposti fino alla nausea.

Eppure questo progetto mi ha attratto nonostante la destinazione del viaggio non fosse certa e stabilita. È cresciuto poco a poco e ha preso corpo soprattutto durante il nostro viaggio in Cambogia e Vietnam.

Un’osservazione di Elisa mi ha dato la spinta giusta per partire: “se nessuno avesse condiviso in qualche modo la sua esperienza e la conoscenza acquisita come avresti potuto trovare soluzioni o venire in contatto con persone che ti hanno cambiato la vita?”

Ho compreso che la condivisione è il vero e più profondo scopo di questa esperienza. Non ci sono verità o lezioni da impartire. Esistono così tante soluzioni ad un singolo problema che ognuno di noi può scegliere quella più coerente ed in sintonia con il suo essere. Non esiste cibo che fa bene a tutti o che fa ammalare a prescindere. Non esiste una cura che fa guarire la stessa patologia a persona diverse. Siamo unici ed irripetibili, come la strada che ognuno di noi sceglie per disegnare il suo Mandala.

Ed ecco che entra in gioco il Mandala… La nostra vita non è altro che un Mandala: la costruzione di un disegno che richiede impegno, pazienza, dedizione ed è attento all’armonia ed alla bellezza delle forme che nel momento stesso in cui prendono forma vengono cancellate da un soffio di vento ed un colpo di spugna.

Quanto più riusciamo a godere nella sua creazione e distruzione tanto più la nostra vita sarà appagante. Sorge spontanea la domanda: “cosa c’è di così appagante nel distruggere un bellissimo disegno che ha richiesto tanta pazienza?!”…“la consapevolezza che si crea lo spazio per costruirne un altro diverso e – perché no – ancora più bello.

E cosa c’entra allora il masala?

Il masala è un mix di spezie e come tale ne esistono infinite tipologie, ogni masala, ogni miscela sarà unica ed irripetibile come il dosaggio dei suoi ingredienti ed il sapore degli stessi.

Possiamo variare la percentuale o la tipologia dei singoli ingredienti ed adattarla così al tipo di pietanza che desideriamo preparare, così come facciamo emergere talenti e doti necessari ad affrontare situazioni diverse che il mandala della vita ci propone. A volte dobbiamo solo sforzarci di essere clementi con il nostro inflessibile giudice interiore che ci boicotta, facendoci sentire inadeguati ad affrontare nuove esperienze.

La grande sfida che questo blog mi ha posto è quella di mettere per iscritto le mie riflessioni nella mia lingua d’origine, dopo aver trascorso quasi 40 anni scrivendo solo comunicazioni commerciali in una lingua straniera. Non ho sicuramente intenzione di farmi notare per la mia proprietà di linguaggio e per il mio talento di scrittrice; forse, come dice mia figlia, si noterà un’affinità con James Joyce…pensieri disconnessi.

Auguro a tutti i compagni di viaggio, che vorranno seguirci e condividere quest’avventura, di ricevere tanti spunti di riflessione, tanti suggerimenti da sperimentare o da approfondire, per costruire il proprio personale bellissimo mandala e mi raccomando non dimenticate di aggiungere un po’ di semi di cumino e un pezzettino di cannella…aiutano la digestione!

Facebooktwitterpinterest

Written by Ema B

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *